Inprinting persistenti
15 AGO 20

Leggo il consueto sbrigativo commento della senatrice Finocchiaro al risorto progetto governativo di riforma della giustizia, e rifletto che se non è facile liberarsi dalla forma mentis e dagli annessi pregiudizi settari dei propri trascorsi comunisti e tornare a pensare liberamente, ancor più difficile parrebbe guarire dall’analoga patologia intellettuale del proprio vissuto di magistrato.